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Atelier Multimediale – Officina di Teatro contemporaneo

PON Legalità


PROGETTO PILOTA “NAPOLI SICUREZZA PER LO SVILUPPO” NELL’AMBITO DEL PON
“SICUREZZA PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA – FASE “B8”.
CORSO FICTION “SENZAFILTRO”

L’Associazione culturale “Atelier Multimediale” ha svolto, dal primo febbraio, presso la scuola
superiore Galileo Ferraris di Sampia, le 150 ore di attività ludico-ricreative legate alla realizzazione
di tre puntate della fiction “Senzafiltro” nell’ambito del PON sulla legalità promosso dal Comune di
Napoli. I 30 ragazzi partecipanti e provenienti dagli istituti IPIA Miano, Galileo Ferraris e Vittorio
Veneto sono stati coinvolti nelle varie fasi di realizzazione delle puntate, della summenzionata
fiction, attraverso un lavoro presentato e svolto sotto forma di gioco dal regista Lello Masucci e i
suoi collaboratori.
Il gruppo così costituito ha partecipato ai due incontri settimanali con interesse ed entusiasmo.
Dopo un primo momento di conoscenza, basato su una serie di conversazioni in gruppi, si è
andato strutturando con i ragazzi un reciproco rapporto di fiducia. Tale rapporto ha fatto si che,
attraverso i colloqui e le prime attività, emergessero le attitudini e le inclinazioni di ciascun ragazzo.
Le attività hanno puntato in primo luogo a sviluppare nei ragazzi la capacità di relazione superando
una serie di blocchi psicologici e inibizioni come ad esempio il fatto di parlare in presenza di una
telecamera o di esibirsi in presenza di spettatori. Successivamente i ragazzi hanno iniziato a
lavorare sui personaggi che, poi, in un secondo momento hanno interpretato. Si è stimolata la loro
immaginazione e la loro fantasia portandoli ad inventare nomi, storie, aneddoti, relazioni, vite di tali
personaggi. A ciò si è poi affiancata la pratica del gioco di ruolo che ha portato i ragazzi ad
allenarsi, attreverso un gioco, nella difficile pratica dell’immedesimazione nel personaggio e
dell’interpretazione. Un allenamento costante su precise esercitazioni pratiche e la susseguente
creazione di materiali scenici personali attraverso le “improvvisazioni” hanno portato i ragazzi ad
una prima consapevolezza delle proprie capacità recitative.
Tra gli esercizi più importanti svolti dai ragazzi nelle ore di attività possiamo ricordare:
1) esercizi relativi al rapporto con il proprio corpo: gli esercizi di questa sezione
comprendono alcuni esercizi Yoga e specialmente quelli per il rilassamento del corpo e
della mente.
2) esercizi relativi al rapporto con gli oggetti scenici: gli esercizi appartenenti a questo
gruppo hanno sviluppato l’ inventiva, la fantasia,l’osservazione, sviluppando la capacità dei
ragazzi di rapportarsi agli oggetti scenici, trasformando il comportamento quotidiano in
quello extra-quotidiano della scena,
3) esercizi relativi al rapporto con lo spazio e il tempo: attraverso questi esercizi i ragazzi
hanno imparato a rapportarsi con lo spazio e il tempo scenico ossia hanno imparato a
calcolare il tempo che si impiega per compiere un certo movimento, per percorrere un
determinato spazio o a pronunciare una determinata battuta.
4) esercizi di maschera facciale: gli esercizi di questa sezione mirano a sviluppare la
capacità interpretativa attraverso l’uso dei muscoli del viso e la creazione di “maschere”
che rappresentano il bagaglio culturale dell’attore. I ragazzi hanno imparato quindi con
questo tipo di esercitazioni a comunicare con le espressioni del viso prima che con le
parole delle battute.
5) esercizi relativi all’uso della voce: attraverso questi esercizi i ragazzi hanno appreso
l’esistenza e l’uso dei risuonatori (occipite, testa, naso, petto) e della respirazione
diaframmatica.
A ciò va poi aggiunto che, durante il corso, i ragazzi hanno collaborato anche alla realizzazione
della sceneggiatura delle tre puntate della fiction. Infatti colloquiando con la sceneggiatrice sui temi
principali della storia, hanno proposto idee, spunti, situazioni e, in base al carattere del proprio
personaggio, anche battute. In alcuni casi le proposte dei ragazzi sono state accolte ed inserite
nella sceneggiatura definitava della fiction. In conclusione, quindi, i ragazzi sono stati messi in
condizione di esprimersi liberamente, anche attraverso una telecamera, ed hanno recepito gli
strumenti fondamentali per essere parte integrante del sistema produttivo di un prodotto audio-
visivo, palesando un forte interesse per il lavoro svolto.

Lello Masucci

PON Legalita sul sito del Comune di Napoli

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